03 Marzo 2024
Protesi di anca e di ginocchio: i motivi del successo
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Interventi di chirurgia protesica di anca e di ginocchio

L’allungamento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione hanno provocato un aumento esponenziale di pazienti affetti da artrosi.

Le protesi di anca e di ginocchio rappresentano oggi la soluzione ottimale per i pazienti che soffrono di artrosi grave, che non risponde a nessun trattamento conservativo.

Per impianto di protesi articolare o artroplastica si intende un intervento chirurgico durante il quale un’articolazione danneggiata, dolorosa, malfunzionante o comunque malata viene sostituita in tutto o in parte con una struttura artificiale al fine di eliminare il dolore, correggere la deformità e ripristinare la fisiologica mobilità articolare.






MOTIVI DEL SUCCESSO

1- ESTENSIONE DELLE INDICAZIONI

Attualmente è possibile sottoporre ad intervento di protesi di anca o di ginocchio, quando le condizioni cliniche generali lo consentono, sia pazienti giovani che in età avanzata, come gli ultraottuagenari.

2 - MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DEI NUOVI MATERIALI

I nuovi materiali possono garantire tassi di sopravvivenza dell’impianto in circa il 90% dei casi ad oltre 20 anni, quando sia stata posta una corretta indicazione e sia stato ottenuto il giusto posizionamento.

I più utilizzati sono:

  • polietilene altamente reticolato, oggi prodotto con l’aggiunta di antiossidanti (come la vitamina E) che garantisce bassissima usura e quindi una lunga sopravvivenza degli impianti
  • nuovi tipi di ceramica estremamente biocompatibili, dure e quindi resistenti all’usura (le ceramiche in Zirconia sono oggi fra le più utilizzate nelle protesi d’anca)
  • leghe di Titanio e più recentemente il tantalio che più si avvicina al biomateriale ideale essendo poroso, resistente, elastico e biocompatibile, caratteristiche che determinano una rapida osteointegrazione dell’impianto.

3- CORRETTO POSIZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI: PIANIFICAZIONE COMPUTERIZZATA PREOPERATORIA

Si ottiene attraverso un’accurata pianificazione digitale preoperatoria in modo da ottenere una personalizzazione dell’impianto.

Questa procedura, creata e sviluppata nel corso degli anni, si avvale oggi del supporto di software dedicati per garantire i massimi standard di affidabilità e precisione.

Con l’impiego del Planning Preoperatorio è possibile calcolare e ripristinare la fisiologica biomeccanica articolare.

La procedura, garantendo la massima personalizzazione, è unica ed esclusiva per ogni paziente. Permette inoltre la scelta accurata del modello e della taglia delle componenti.

Il Planning Preoperatorio ha permesso un innalzamento dei livelli di sicurezza, facilitando il corretto posizionamento della protesi, il raggiungimento della stabilità ottimale ed il ripristino della corretta lunghezza dell’arto.

4- TECNICA CHIRURGICA MININVASIVA

Vantaggi:

  • Ridotta incisione cutanea
  • Nessun punto di sutura cutanea
  • Minori perdite ematiche (nessun drenaggio né trasfusione)
  • Rispetto del tessuto osseo e dei tessuti molli (tissue sparing, in particolare muscoli)
  • Maggiore articolarità del ginocchio e dell’anca (ROM - Range Of Motion)
  • Maggiore forza muscolare (misurata utilizzando un dinamometro)
  • Minore dolore
  • Minore utilizzo di farmaci nel periodo postoperatorio
  • Riabilitazione in degenza e post-operatoria breve o assente
  • Ritorno più veloce all’attività lavorativa
  • Strumentario dedicato

5- PROTOCOLLO FAST TRACK - RAPID RECOVERY

Vantaggi:

  • Anestesia periferica minimale (anestesia spinale selettiva - short acting) con minore rischio di complicazioni/conseguenze ad essa correlate
  • Riduzione perdite ematiche: conducendo l’intervento in ipotensione controllata (riducendo quindi il sanguinamento e quindi riduzione della necessità di ricorrere a trasfusioni di sangue) e utilizzando acido tranexamico che riduce il sanguinamento intra e postoperatorio; questo porta alla possibilità’ di eliminare i drenaggi ematici, possibile fonte di infezione
  • Riduzione del dolore postoperatorio (infiltrazione locale di anestetici, LIA)
  • Accurata gestione del controllo del dolore postoperatorio
  • Riduzione del tempo chirurgico (circa 60 minuti)
  • Riduzione del tempo medio di ricovero (2-4 giorni)
  • Rapido recupero funzionale (inizio della deambulazione dopo poche ore dall’intervento)
  • Percorso riabilitativo ad personam che prevede la massima integrazione specialistica professionale in relazione al tipo di protesi impiantata e alla tecnica chirurgica eseguita
  • Riabilitazione a domicilio non necessaria
  • Nessun catetere vescicale
  • Nessun punto di sutura cutaneo


PROTESI ANCA
Planning digitale preoperatorio
Intervento con tecnica mininvasiva
Protocollo fast track - rapid recovery

PROTESI GINOCCHIO
Planning digitale preoperatorio
Intervento con tecnica mininvasiva
Protocollo fast track - rapid recovery

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